Cosa rende efficace un personaggio?

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Cosa rende efficace un personaggio?

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Nel primissimo post ho affermato che l’obiettivo del blog è quello di dare suggerimenti e spunti di riflessione partendo dalle mie passioni. Dopo l’editoria e il web writing oggi è il turno della sceneggiatura.

Il cuore, l’anima, il sistema nervoso di una sceneggiatura (o più in generale di una storia), sono i personaggi.

Qual è il miglior metodo per creare personaggi?

Ce ne sono molti. In questo post vi svelerò alcuni suggerimenti di colui che secondo l’autorevole rivista The Hollywood Reporter è stato il miglior insegnante al mondo: Syd Field, uno dei più qualificati sceneggiatori americani.

È attraverso i personaggi che gli spettatori vivono le emozioni. Senza personaggio non c’è azione; senza azione, niente conflitto; senza conflitto, niente storia; senza storia, non c’è sceneggiatura.
Dovete conoscere tutto dei vostri personaggi, sapere quali sono le loro speranze, i timori, i sogni, quello che amano, quello che detestano, le ansie, la loro storia precedente.

Quando si dice “creare un personaggio”, di cosa stiamo parlando?

Che cos’è un personaggio?

Secondo Aristotele “la vita è azione e il suo fine è una modalità di azione, non una qualità”. Proprio così: l’azione è il personaggio. Una persona è ciò che fa, non quello che dice di essere.
Io e Annie è la storia di un uomo che vuole conservare e mantenere un rapporto con una donna: questa è la sua azione.
Per questo Field sostiene che per creare un personaggio bisogna prima stabilire un contesto entro cui farlo agire, per renderlo credibile. I quattro elementi che rendono credibile un personaggio sono: le esigenze drammatiche, il punto di vista, il cambiamento, l’atteggiamento. Vediamoli uno alla volta.

Le esigenze drammatiche

Sono quello che il personaggio vuole ottenere, vincere, conquistare nel corso della vicenda. Una volta definita l’esigenza drammatica, si possono creare gli ostacoli che si frappongono alla soddisfazione del personaggio; a questo punto la storia diventa quella del personaggio che supera, o non supera, gli ostacoli per realizzare la sua esigenza drammatica. Il personaggio che affronta gli ostacoli per un fine provoca un conflitto, che è essenziale per lo sviluppo della vicenda.

Il punto di vista

Il modo in cui il personaggio vede il mondo: un buon personaggio esprime sempre un punto di vista determinato: dall’amico vegetariano, a chi partecipa alle marce antinucleari, a chi crede che nella vita tutto accada per una ragione. Quando siamo in grado di definire e comprendere il punto di vista del nostro personaggio abbiamo uno strumento per costruirne il carattere. In una storia due punti di vista divergenti presentano un conflitto naturale, con buone componenti visuali che possono formare il tessuto della sceneggiatura.

Il cambiamento

Il personaggio subisce una trasformazione nel corso della vicenda? Se sì, che tipo di trasformazione? Annie Hall cambia: all’inizio è dipendente e timida, ma poi inizia a frequentare corsi post universitari, a cantare in pubblico, cresce troppo per il personaggio interpretato da Woody Allen, e alla fine lo lascia per un altro.

L’atteggiamento

Vi permette di dare spessore al personaggio. Può essere forte o debole, buono o cattivo, pessimista o ottimista, critico o ingenuo. Il commento di Jack Nicholson in Chinatown, quando dice che Faye Dunaway  è “falsa, come del resto tutti”, la dice lunga sul suo modo di vedere il mondo. Dopo aver riflettuto sull’atteggiamento descrivete il vostro personaggio partendo dal suo comportamento.

Se siete in grado di definire questi quattro elementi avete tutti gli strumenti per costruire un buon personaggio. Qualche volta ci saranno delle sovrapposizioni: un atteggiamento verrà fuori come punto di vista, le esigenze drammatiche comporteranno un cambiamento che influenzerà l’atteggiamento. Se succede, non bisogna preoccuparsene, l’importante è essere in grado di tenere ogni cosa distinta, per poi ricomporre il tutto.

E voi come costruite i vostri personaggi?


About Author

Giulia Di Re

Giulia Di Re

Webwriter, editor, creatrice di ebook e fondatrice del blog Punto di Domanda. Filosofa ed esploratrice della scrittura in tutte le sue forme e sfumature. Appassionata di storie, libri, comunicazione e serie tv.

2 Comments

Buddy

agosto 10, 2016at 9:31 am

A prctvoaoive insight! Just what we need!

    Giulia Di Re

    Giulia Di Re

    gennaio 9, 2017at 1:39 pm

    Thank you!

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