5 consigli per il tuo blog da Inside Out

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5 consigli per il tuo blog da Inside Out

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In un post precedente abbiamo parlato di blog partendo dai consigli dei Maestri Jedi. Oggi invece, parleremo di blogging partendo da un capolavoro della Pixar del 2015, Inside Out. Il film racconta le vicende della piccola Riley, che si trasferisce con la famiglia dal Minnesota a San Francisco. Questo momento molto difficile per la crescita viene brillantemente raccontato dal punto di vista della sua mente, dove le emozioni costruiscono i suoi ricordi e influenzano gli stati d’animo reagendo secondo la loro natura. Un storia divertente e nello stesso tempo di una potenza drammatica che spiazza e commuove.

Mi piacerebbe molto raccontarti perché questo film mi è piaciuto tanto, ma non essendo questa la sede appropriata, assegnerò ad ognuna delle emozioni un consiglio per la tua attività di blogging.

Gioia

inside out-gioiaSicuramente sei hai aperto un blog sei stato spinto da una forte passione, dal desiderio di creare qualcosa di tuo e di condividere i tuoi interessi con gli altri. Ascolta e segui la tua passione, divertiti. Per ottenere risultati sono necessari tanto impegno e costanza. Anche nei momenti più duri, ricordati sempre che stai facendo ciò che ami. Questo si vedrà nella scrittura e verrà percepito positivamente dai tuoi lettori.

Tristezza

inside-out-tristezzaCome insegna il film, anche la povera discriminata tristezza è necessaria. Ripeto, gestire un blog non è una cosa facile. Ci saranno momenti difficili, tante cose da imparare, persone sempre pronte a criticare, plugin che non funzionano… Ma ricorda, le difficoltà sono molto utili. Per cosa? Per crescere e migliorare come blogger! Gestire un blog vuol dire addentrarsi in un circolo continuo di prove, tentativi, esperimenti ed errori. Potrai quindi fare esperienza e metterla a disposizione dei tuoi lettori creando contenuti di valore.

Rabbia

inside-out-rabbiaPer colpa di rabbia Riley scappa di casa, ma anche grazie alla fiamma che gli esce dalla testa Gioia e Tristezza riescono a far ritorno alla sede centrale. In questo caso prendiamo in considerazione la rabbia in senso positivo, ovvero come quel moto che ci fa reagire nei momenti difficili e ci fa andare avanti con determinazione. Occhio però, rabbia è la stessa che non vede l’ora di dire l’unica parolaccia che Riley conosce e gioisce quando nasce l’isola delle discussioni amichevoli. Nel blogging ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti e pronto a puntare il dito per la minima svista o errore. Cerca sempre di evitare i flame (in gergo virtuale “litigi”), se è possibile rispondi gentilmente o buttandola sul ridere.

Paura

inside-out-pauraUn esperto di elenchi sulle cose terribili che ci possono capitare. Il blog è la tua passione, ma questo non deve rincitrullirti. Non dimenticare di analizzare. Che cosa? Tutto, la tua nicchia, i tuoi risultati, i tuoi errori, i tuoi competitor. Segui gli influencer del tuo settore, sia per prendere esempio e imparare, sia per capire che cosa puoi offrire di diverso. Fai un piano editoriale, questo ti aiuterà a organizzare il tuo lavoro e a combattere la classica paura del blogger alle prime armi, ovvero quella di rimanere senza idee per post. Usa i tool per analizzare i dati del tuo sito e per capire che cosa funziona e cosa no.

Disgusto

inside-out-disgustoL’emozione attenta a tutto ciò che piace e non piace a Riley, e attenta a come piacere agli altri. Il blog è un’ ottima strategia di content marketing: per avere successo devi offrire contenuti di valore. Frase trita e ritrita, i contenuti di valore sono contenuti utili, che risolvono un problema del tuo pubblico. Come fare però a coinvolgerli? Usando lo storytelling, racconta una storia e cerca di essere interessante.

 

Voi avete visto questo cartone? Se qualcuno di voi ha fatto lo stesso giochino con qualche altro film d’animazione, fatemelo sapere nei commenti!


About Author

Giulia Di Re

Giulia Di Re

Webwriter, editor, creatrice di ebook e fondatrice del blog Punto di Domanda. Filosofa ed esploratrice della scrittura in tutte le sue forme e sfumature. Appassionata di storie, libri, comunicazione e serie tv.

4 Comments

Silvia

gennaio 27, 2016at 7:44 am

Ma che bello… confesso di non guardare più i cartoni, da una vita e non avendo la gioia di avere bimbi per casa, mi perdo molto di queste meraviglie. Mi piace questa tua trasposizione. Ti adotto in un gruppo fb, adotta1blogger, raggiungici e scopri chi sono, ma riocrda, le apparenze ingannano.. haha

    Giulia Di Re

    Giulia Di Re

    gennaio 27, 2016at 1:00 pm

    Grazie mille, sono contenta che sia piaciuto! 🙂 Guarda, ti svelo un segreto, non è necessario avere bambini che girano per casa per guardarsi i cartoni animati 😀 Io appena posso rispolvero anche quelli vecchi e volevo trovare un modo per parlarne sul mio blog, da qui nasce questo articolo. 🙂 Grazie anche per l’adozione.

Avvocatolo

gennaio 27, 2016at 7:53 am

Consigli molto utili e divertente l’associazione con le emozioni di un film d’animazione straordinario! Bella segnalazione di Silvia su #adotta1blogger

    Giulia Di Re

    Giulia Di Re

    gennaio 27, 2016at 1:02 pm

    Grazie, sempre contenta di essere utile, se poi si riesce a farlo anche in maniera divertente, tanto meglio! 🙂 Sono d’accordo, straordinario e geniale.

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